Letta sull'Imu: "Quello di domani non sarà il decreto dei miracoli"
Il presidente del Consiglio Enrico Letta, in visita a Varsavia dove ha incontrato il primo ministro polacco Donald Tusk, è tornato a parlare delle riforme in programma del suo esecutivo, a partire da quella dell'Imu e del sistema fiscale: "Dobbiamo avere il tempo di fare alcune riforme. E' necessario spostare la data dell'Imu, sospenderla, per poter fare una riforma per rilanciare l'edilizia e rendere le famiglie italiane meno appesantite dal fisco. Ci daremo 100 giorni di tempo per fare la riforma". Poi, parlando del Consiglio dei ministri di domani, il premier ha annunciato: ''Il decreto di domani non sarà il decreto dei miracoli''. Galietti Altro che Imu, gli investitori guardano a debito e demografia
5 AGO 20

Il presidente del Consiglio Enrico Letta, in visita a Varsavia dove ha incontrato il primo ministro polacco Donald Tusk, è tornato a parlare delle riforme in programma del suo esecutivo, a partire da quella dell'Imu e del sistema fiscale: "Dobbiamo avere il tempo di fare alcune riforme. E' necessario spostare la data dell'Imu, sospenderla, per poter fare una riforma per rilanciare l'edilizia e rendere le famiglie italiane meno appesantite dal fisco. Ci daremo 100 giorni di tempo per fare la riforma". Poi, parlando del Consiglio dei ministri di domani, il premier ha annunciato: ''Il decreto di domani non sarà il decreto dei miracoli'' ma ''contiene alcune scelte che ci consentono di avere 100 giorni di tempo per fare le riforme'', ha aggiunto Letta, spiegando che si tratta di ''riforme a favore delle imprese, delle famiglie, della lotta alla disoccupazione'' giovanile. ''Parleremo con tutti e cercheremo di dare risposte a tutti, sulle imprese, sui terreni agricoli, sulla riforma degli strumenti di cassa integrazione'', ha proseguito. ''L'Italia vive un dramma vero e proprio'' che è ''la disoccupazione giovanile'' e ''lavoreremo per fatti concreti al consiglio di giugno''. Sull'impegno europeo dell'Italia, Letta ha assicurato: ''L'Italia mantiene la disciplina di bilancio, non vuole fare debiti e vuole che l'Europa rispetti i vincoli di disciplina''.